giovedì 21 gennaio 2016

Riforma Pubblica Amministrazione

Roma - Cala la scure sulle società inutili, l’obbiettivo è di chiuderne nella prima fase almeno 2-3mila su un totale di 8mila, e arriva il giro di vite sui cosiddetti “furbetti del cartellino”, con un inasprimento di tutte le procedure finalizzate al loro licenziamento: il pacchetto di decreti che ieri sera il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha portato in consiglio dei Ministri, convocato per le 21 (ma iniziato con circa un’ora di ritardo) era particolarmente corposo.
Di seguito, le principali novità annunciate.
Per i “fannulloni”, anche una “multa” di 6 mensilitàI cosiddetti “furbetti del cartellino” possono essere chiamati a rispondere anche per danno di immagine, per cui ora viene quantificato anche il valore di partenza della multa: «L’ammontare del danno risarcibile è rimesso alla valutazione equitativa del giudice anche in relazione alla rilevanza del fatto per i mezzi di informazione e comunque l’eventuale condanna non può essere inferiore a 6 mensilità dell’ultimo stipendio in godimento, oltre interessi e spese di giustizia», si legge nel testo del decreto attuativo della riforma Madia.
Il testo, un solo articolo, detta anche i tempi: «La Procura della corte dei Conti, quando ne ricorrono i presupposti, emette invito a dedurre per danno d’immagine entro 3 mesi dalla conclusione della procedura di licenziamento»; l’azione di responsabilità è esercitata, viene aggiunto, «entro i 120 giorni successivi alla denuncia, senza possibilità di proroga».
Presentando questi provvedimenti, un soddisfatto Matteo Renzi ha detto che «vedo una sintesi tra Brunetta e Cgil, per cui le norme sui fannulloni non sono efficaci e già ci sono», però «sino a oggi non c’era l’obbligo di licenziamento del dirigente: non è un optional, il dirigente deve vigilare, se no noi lo licenziamo». 
Due giorni per licenziare  
D’ora in poi, comunque, il dipendente pubblico che falsifica la presenza in servizio e viene colto in flagrante, per esempio strisciando il badge e poi uscendo (come accadeva a Sanremo) dalla sede di lavoro, verrà punito entro 48 ore con la sospensione dall’incarico; entro un mese dovrà invece chiudersi il procedimento per il licenziamento, che oggi può durare sino a 120 giorni. 
Concorsi scuola  
«Andremo a bandire un concorso per 63.712 insegnanti, è un grande investimento sulla scuola»: lo ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi, aggiungendo che «speriamo che a settembre possano andare in cattedra». Per il prossimo concorso «abbiamo deciso che la scelta sarà legata alla qualità di donne e uomini della scuola, sono il bene più prezioso perché diamo a loro i nostri figli. Quindi massima richiesta di qualità da tutti i punti di vista» ha spiegato. «La supplentite finirà quando le riforme andranno a regime» ha aggiunto Renzi. «Ci vorranno - ha aggiunto - due o tre anni». Quanto all’organico del potenziamento «dipende - ha osservato - da come la singola scuola si organizza. Va fatto un grande investimento sui presidi perché utilizzino l’autonomia in pieno». 
Partecipate al capolinea  
Tutte le amministrazioni pubbliche, ad iniziare dagli enti locali, dovranno fare una ricognizione delle loro partecipazioni societarie. Ed entro un anno dovranno eliminare quelle non strettamente necessarie, quelle che fatturano meno di un milione di euro o che hanno più amministratori che dipendenti. Su un totale di circa 8000 società - con ben 26.500 consiglieri ed un costo stimato per la collettività di 2,5 miliardi - il governo conta di tagliarne circa 2-3 mila. Prevista anche una drastica riduzione del numero dei consiglieri con l’introduzione della figura dell’amministratore unico oppure, a seconda dei casi, di un cda composto al massimo 5 membri. Per loro verranno fissati anche nuovi massimi nelle retribuzioni ed il divieto esplicito a buone uscite e premi a fronte di bilanci in rosso. All’ultimo minuto si è infine deciso che anche la vigilanza su questi tagli, come quella sulle imprese controllate direttamente dal Tesoro, sarà affidata al Mef che istituirà un apposito organismo. 
Meno burocrazia  
Arriva un vero e proprio Codice delle Procedure» contro le incertezze e i cavilli della burocrazia e per assicurare, tra l’altro, percorsi certi, format predefiniti e tempi precisi per chi vuole ristrutturare casa o aprire un negozio o cimentarsi in qualsiasi altra attività che preveda un dialogo con la Pa.

venerdì 1 gennaio 2016

BUON ANNO 2016

Buon Anno Nuovo
All'insegna della felicità e del successo