giovedì 2 aprile 2015

Ricollocazione del personale delle Province: la Funzione Pubblica chiarisce ogni aspetto

La risposta ai quesiti proposti da Anci, Upi e dalla Conferenza delle regioni e delle Province autonome.


Con una nota del Dipartimento della Funzione Pubblica sono stati forniti chiarimenti sulle questioni di carattere applicativo ed interpretativo in materia di ricollocazione del personale delle province e delle città metropolitane, proposte da Anci, Upi e Cinsedo della Conferenza delle regioni e delle Province Autonome, richiamando i contenuti delle linee guida fornite  in materia dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amminisrazione e dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, con circolare n.1/2015.
Le indicazioni tecniche specificano lo stato di attuazione ed il cronoprogramma, con particolare riferimento a:
-tabelle di equiparazione. Si è conclusa la fase istruttoria relativa al decreto di cui all’art. 29-bis del D. Lgs. N. 165/2001, che definisce le tabelle di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione. E’ stato avviato l’iter procedurale previsto dalla legge per l’adozione del provvedimento.
-Criteri di ricollocazione del personale soprannumerario mediante processi di mobilità. Sono in corso di elaborazione i criteri relativi alla ricollocazione del personale in esame degli enti di area vasta da sottoporre all’osservatorio nazionale.
-Portale mobilità ed elenco del personale in soprannumero. Si è ritenuto utile acquisire l’elenco nominativo del personale degli enti di area vasta interessato ai processi di mobilità, al fine di favorire una più efficace programmazione del fabbisogno. L’elenco è stato predisposto entro il 31 marzo. La funzionalità sarà messa on line a breve e prevederà,  oltre all’inserimento all’inserimento dell’elenco, eventuali graduatorie. Come previsto dalla circolare 1/2015, si potrà applicare, al personale in soprannumero, la disciplina del collocamento a riposo di cui all’art. 2, co.3, del d.l. 101/2015, concordando con l’Inps ogni forma di collaborazione al fine di rendere più celere i rispettivi adempimenti.
Nella nota del Dipartimento della Funzione Pubblica si forniscono i necessari chiarimenti sulle risorse economiche ex art. 30, comma 2.3 d.lgs. 165/2001; agli obblighi di comunicazione preventiva, rispetto all’attivazione delle procedure concorsuali  di avviamento tramite centro per l’impiego (art. 34-bis d.lgs. 165/2001), alla c.d. “mobilità per interscambio” (o mobilità per compensazione) e a tutti gli istituti richiamati nella richiesta di Anci, Upi e Cinsedo della Conferenza.

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