martedì 21 aprile 2015



Whirlpoll - Piano industriale inspiegabile

D'Angelo - Ugl Caserta: Questo piano industriale ci lascia perplessi. Portare piú lavorazioni in Italia e chiudere uno stabilimento come quello di Caserta potrebbe significare fare investimenti al rovescio. Scommettere su una politica industriale che mira solo a ridurre i costi senza salvaguardare minimamente la forza lavoro mettendo in serio pericolo il futuro di migliaia di cittadini tra lavoratori e rispettive famiglie, potrebbe significare la fine per il tessuto produttivo casertano. 
Giusto quindi scioperare, a fermarsi saranno anche i lavoratori dell'indotto, delle aziende che lavorano per Whirlpool, che di riflesso vanno in sofferenza.
Il Governo non può consentire che ciò avvenga. Dovrà con forza, già il 27 p.v., intervenire per far cancellare dal piano industriale la chiusura dei due stabilimenti italiani.
Saremo al fianco dei lavoratori e pronti a lottare, con tutte le parti, per tutelare il livello occupazionale della nostra provincia. 

giovedì 16 aprile 2015







Whirpool/Indesit, D’Angelo (Ugl):
“ Chiusura sede Caserta
Altro duro colpo alla nostra economia” 


“Il piano industriale presentato oggi dalla Whirpool/Indesit penalizza ulteriormente un territorio già divorato dalla desertificazione industriale. E’ inaccettabile la chiusura dello stabilimento di Carinaro e noi ci opporremo con tutte le forze a questa assurda decisione”.
Questo il commento di Sergio D’Angelo, segretario provinciale Ugl Caserta, in merito alla notizia della chiusura dello stabilimento casertano.
“La nostra provincia vive già un momento drammatico e – conclude -  il colpo inferto oggi dall’azienda va solo a peggiorare una situazione economica già fragile e complessa”.

giovedì 2 aprile 2015

Ricollocazione del personale delle Province: la Funzione Pubblica chiarisce ogni aspetto

La risposta ai quesiti proposti da Anci, Upi e dalla Conferenza delle regioni e delle Province autonome.


Con una nota del Dipartimento della Funzione Pubblica sono stati forniti chiarimenti sulle questioni di carattere applicativo ed interpretativo in materia di ricollocazione del personale delle province e delle città metropolitane, proposte da Anci, Upi e Cinsedo della Conferenza delle regioni e delle Province Autonome, richiamando i contenuti delle linee guida fornite  in materia dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amminisrazione e dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, con circolare n.1/2015.
Le indicazioni tecniche specificano lo stato di attuazione ed il cronoprogramma, con particolare riferimento a:
-tabelle di equiparazione. Si è conclusa la fase istruttoria relativa al decreto di cui all’art. 29-bis del D. Lgs. N. 165/2001, che definisce le tabelle di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione. E’ stato avviato l’iter procedurale previsto dalla legge per l’adozione del provvedimento.
-Criteri di ricollocazione del personale soprannumerario mediante processi di mobilità. Sono in corso di elaborazione i criteri relativi alla ricollocazione del personale in esame degli enti di area vasta da sottoporre all’osservatorio nazionale.
-Portale mobilità ed elenco del personale in soprannumero. Si è ritenuto utile acquisire l’elenco nominativo del personale degli enti di area vasta interessato ai processi di mobilità, al fine di favorire una più efficace programmazione del fabbisogno. L’elenco è stato predisposto entro il 31 marzo. La funzionalità sarà messa on line a breve e prevederà,  oltre all’inserimento all’inserimento dell’elenco, eventuali graduatorie. Come previsto dalla circolare 1/2015, si potrà applicare, al personale in soprannumero, la disciplina del collocamento a riposo di cui all’art. 2, co.3, del d.l. 101/2015, concordando con l’Inps ogni forma di collaborazione al fine di rendere più celere i rispettivi adempimenti.
Nella nota del Dipartimento della Funzione Pubblica si forniscono i necessari chiarimenti sulle risorse economiche ex art. 30, comma 2.3 d.lgs. 165/2001; agli obblighi di comunicazione preventiva, rispetto all’attivazione delle procedure concorsuali  di avviamento tramite centro per l’impiego (art. 34-bis d.lgs. 165/2001), alla c.d. “mobilità per interscambio” (o mobilità per compensazione) e a tutti gli istituti richiamati nella richiesta di Anci, Upi e Cinsedo della Conferenza.