mercoledì 10 novembre 2010

Palazzo Reale di Caserta.

Traendo spunto dalle notizie apparse sulla stampa negli ultimi giorni riguardanti il monumento più bello della Provincia di Caserta, la Reggia ovviamente, ci pare doveroso esprimere alcune considerazioni , purtroppo amare, circa il mantenimento del famoso Palazzo Reale.
E’ disdicevole dover leggere, di tanto in tanto, le dichiarazioni dei malcapitati turisti che indignati raccontano il degrado in cui versa la Reggia, raccontano di sporcizia, umidità, mancanza assoluta di pulizia e continuo assillo di ambulanti abusivi, biglietto da visita negativissimo per chi immagina di valorizzare il monumento per il rilancio dell’intera Provincia di Caserta. Ultimamente un malcapitato turista, in visita alla Reggia il 01/11 u.s. ci chiedeva, molto incazzato, come mai arrivando a Caserta seguendo i cartelli stradali si è trovato vicino la Reggia, dove parcheggiatori opportunamente posizionati lungo il percorso lo invogliavano a visitare la Reggia, sostando in Via Dhuet, al modico costo di € 10,00 (guida compresa) ed all’uscita trovava un bel verbale dei vigili urbani che sanzionavano per divieto di sosta. Ci chiedeva dov’erano gli stessi vigili quando gli abusivi facevano sistemare tutte le auto dei turisti.
Credo che difficilmente questo turista, così come tanti altri tornerà a visitare la nostra città.
Ma ritornando al nostro bene comune, ci preme sottolineare che da tempo ci stiamo battendo per un sistema di sicurezza all’interno di Palazzo Reale. L’allarme cui abbiamo assistito nei giorni scorsi, ovviamente rivelatosi fasullo, ci ha dato conferma di quanto da tempo denunciamo, ovvero la totale mancanza di un piano di sicurezza.
Ovviamente speriamo di sbagliarci ma ci risulta che a seguito dell’allarme antrace buona parte dei frequentatori della Reggia ho continuato a svolgere la propria attività, una sparuta minoranza che ha saputo la notizia si è riunita in uno dei cortili del palazzo. Non si sono viste squadre di emergenza, addetti al primo soccorso, e nessuna delle altre figure previste dal Testo Unico per la sicurezza. Siamo convinti, alla luce di questi accadimenti, che prima di ogni altra cosa vadano regolarizzate le norme di sicurezza. Solo dopo si potrà parlare di altri correttivi da adottare.
Crediamo fermamente che la Reggia di Caserta è una realtà da salvare e salvaguardare, bisogna ricominciare dal rispetto per il personale addetto e dei turisti attratti dall’interesse storico del monumento per arrivare ad una gestione ottimale del patrimonio artistico della Provincia. Di sicuro non è il personale addetto responsabile dello stato di degrado che tutti notano ed tanti fingono di non vede.

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