mercoledì 24 ottobre 2007

PALUMBO - UGL ALIMENTARI , SCRIVE A CONFINDUSTRIA

Caserta - Le problematiche della industria Lattiero-casearia casertana ed in particolare le tematiche relative alla produzione ed alla commercializzazione della mozzarella di bufala, sono al centro dell'attenzione della scrivente O.S. La Federazione provinciale alimentaristi della Ugl Caserta ha prestato particolare attenzione alla notizia apparsa sulla stampa locale e nazionale secondo la quale, parte della produzione di mozzarella dop verrebbe effettuata con latte di dubbia provenienza; ci dichiariamo preoccupati per il possibile scadimento di un prodotto d'eccellenza e per la relativa e negativa ricaduta occupazionale che questa vicenda potrebbe causare. Avendo appreso con serio interesse che l'assemblea di Confindustria Caserta del 18 Ottobre 2007 ha affidato il compito di elaborare un pacchetto di iniziative finalizzate al rilancio del settore, formuliamo la nostra disponibilità-volontà ad aprire un tavolo di discussione atto a ricercare in sinergia ricette comuni per il rilancio del settore stesso.E' questo il testo di una lettera che il Segretario della Federazione Alimentaristi della Ugl Ferdinando Palumbo farà recapitare al Dott. Giuseppe Mandara (Confindustria Caserta) ed all' Avv. Raffaele Garofano (Presidente Anasb). "Siamo convinti - spiega Palumbo - che assieme si possa tracciare la rotta per uscire da qualunque emergenza; sarebbe un risultato importante se tutte le parti interessate trovassero un accordo atto a contrastare le cattive abitudini che umiliano le professionalità imprenditoriali ed operative del nostro territorio e non consentono il lancio ed il rilancio dei nostri prodotti più rappresentativi. I produttori di mozzarella di bufala non possono farsi ammaliare dalle sirene della competitività e dai bassi costi di produzione, la qualità ha bisogno di rigidi protocolli, che magari aumentano il costo finale, ma che fanno di un prodotto un prodotto di eccellenza."

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